Focusing, Connettersi alla Vita

Il Focusing è una disciplina ancora poco conosciuta, ma con un potenziale straordinario. È una pratica innata nell’essere umano che, per vari motivi, tendiamo a perdere nel corso della vita. Soprattutto nelle culture occidentali e cristiane, il corpo ha progressivamente perso il suo valore e significato. Spesso, il corpo è profanato, violato, abusato e ignorato, poiché si ritiene che solo la mente meriti educazione. In realtà, come afferma Chantal de Jan, il corpo è il traduttore dei messaggi dell’anima e dobbiamo solo allenarci a riapprendere il suo linguaggio. Per riuscirci, sono necessarie molta pazienza, poiché il corpo è più lento della mente, e un ascolto empatico profondo.

Per illustrare questa pratica, desidero riportare alcuni estratti dal libro di Maria Laura Talomoni: “Focusing, Connettersi alla Vita”. Consiglio questo libro non solo a chi vuole utilizzare il Focusing per sé stesso, ma anche a chi desidera migliorare le relazioni in ambito familiare e lavorativo. È inoltre utile per educatori che interagiscono con bambini o adolescenti.

“Il Focusing si rivela davvero prezioso nelle situazioni difficili: quando qualcosa provoca disagio, nervosismo, agitazione: quando i bambini comunicano qualcosa che esprime un sentimento carico di energia; quando accade qualcosa che per loro ha un forte impatto emozionale ( e che spesso ad un adulto potrebbe sembrare insignificante) ; quando ci sono eventi gravi, la malattia di un genitore, separazioni, lutti, o cambiamenti di casa, di scuola, di insegnante, la nascita di un fratellino, ecc.

Vari tra questi eventi possono essere vissuti dai bambini in modo traumatico e generare sensazioni negative profonde, che se non vengono riconosciute e ascoltate potrebbero interferire con il loro sviluppo, permanere e ripresentarsi anche nella vita adulta.”

Craniosacrale Biodinamico e Focusing

“Nel Focusing come nei trattamenti corporei come il craniosacrale biodinamico si percepisce quanto è importante la presenza di un ‘altro’, ovvero di una persona che ascolti, un testimone che in qualche modo da valore all’esperienza. La presenza dell’altro costituisce un arricchimento, facilita uno stato di equilibrio, un allineamento che in quel momento nel ricevente è mancante e insieme si ricontattano le proprie risorse individuali.

Focusing e craniosacrale possono trasformare lo stress e consentono di recuperare energie: le tensioni intrappolate nel corpo, anche da molto tempo, possono essere sciolte.

Quando il corpo è rilassato, le emozioni sono calme e la mente è calma, possiamo sperimentare una condizione magnifica: una sensazione di unità interiore che ci rende capaci di dare più spazio alla mente intuitiva e di utilizzare le immagini mentali a nostro beneficio.”

Onde cerebrali nel rilassamento

“Il cervello umano ha un’atiività elettrica registrabile mediante elettroencefalogramma che rivela la presenza di onde con frequenze diverse, e precisamente, dalla più veloce alla più lenta: Beta, Alfa, Teta e Delta.

Esiste una correlazione tra gli stati mentali e le attività che svolgiamo: le onde Beta predominano nello stato di veglia e di attività fisica, quando l’attenzione è rivolta all’esterno; le onde Teta e Delta compaiono quasi esclusivamente nel sonno profondo o nella meditazione. Le onde Alfa, invece, ono associate sia alla fase del sonno superficiale, la fase REM in cui avvengono i sogni, sia alla veglia rilassata, lo stato ideale per il recuopero energetico, la memoria, l’apprendimento. Nello stato Alfa la consapevolezza si fonde con le azioni, gli individui sono immersi in quello che stanno facendo e l’attenzione è polarizzata, rilassata pur essendo altamente concentrata.”

Conclusioni

Focusing e Craniosacrale facilitano un dialogo attivo della dimensione Alfa e delle attività localizzate nell’emisfero destro: intuizione, creatività, creare connessioni originali ecc. con l’emisfero sinistro più legato alla raziocinio. Quindi le informazioni ricevute dall’emisfero destro tramite le sensazioni emergono alla coscienza grazie alla classificazione dell’emisfero sinistro il quale da un nome alla sensazione che prima era più astratta.

Così è possibile produrre una riorganizzazione delle informazioni producendo una visione integrata e non più frammentata.

Si crea così una condizione particolare dove intuizioni e nuove informazioni si fondono permettendo il nascere di qualcosa di nuovo. È un momento ‘geniale’!

Grazie a Maria Laura Tlamoni per la diffusione e l’approfondimento di questa splendida pratica.